Risoluzione inviata a:

Dalle partecipanti alla Conferenza Europea "Pari Opportunità per le Donne Anziane nella Politica e nella Società" 1 e 2 febbraio 2001 a Brussels

Le rappresentanti delle Organizzazioni Non Governative (ONG) e degli istituti di ricerca che lavorano sulle questioni relative alle donne anziane desiderano sottolineare che le pari opportunità per le donne di ogni età, nonostante i miglioramenti nella legislazione già esistente e i progressi fatti rispetto a due o tre decenni fa, non sono ancora in molti contesti realizzate.

Loro confermano il diritto delle donne di ogni fascia di età ad avere pari opportunità in termini di partecipazione in ambito politico e sociale, ed il loro diritto di avere una voce nei processi politici di presa decisione a tutti i livelli. Se fosse era dato un adeguato riconoscimento alla creatività, all’esperienza, e al contributo delle donne di ogni età nella sfera del pubblico e del privato nel corso del loro ciclo di vita, i problemi di molte donne anziane, come elencati di seguito, potrebbero essere evitati o ridotti:

Di fronte a questa situazione, le rappresentanti delle ONG e degli istituti di ricerca fanno riferimento a quanto stabilito nel "Piano di azione globale delle Nazioni Unite" (Pechino 1995), al documento finale dell'assemblea speciale delle Nazioni Unite "Pechino + 5" (New York, 2000), ed alla risoluzione "Older Women and Social Exclusion - Issues Themes / Empowerment / Action" (Egmond aan Zee, October 1999).

Considerati i dati delle recenti ricerche sulla situazione delle donne anziane le rappresentanti delle ONG e degli istituti di ricerca si rivolgono ai destinatari di questa risoluzione affinché rendano effettive le decisioni esistenti e redigano un programma per monitorarne la realizzazione. In aggiunta a ciò, le pari opportunità per uomini e donne devono essere migliorate, sulla base delle rispettive situazioni nei diversi paesi, attraverso lo sviluppo di programmi di azione significativi ai livelli Nazionale e Internazionale, ed in particolare attraverso il programma corrente dell'Unione Europea: